Marted� 04 Dicembre 2018
In questo periodo le cucine di Ciato sono chiuse. E’ a tutti vietato entrare, sono l’angolo in cui passo buona parte dell’inverno, dove sperimento, ri-invento, riprovo piatti della tradizione contadina, spesso povera di risorse, dove miscelo vari tipi di farina, dove a volte escono buoni piatti per me ed a volte per le galline del mio pollaio, che immancabilmente mi ripagano con saporite uova.
Oggi abbiamo provato un piatto antico quando i miei trisavoli. “Gramigna e patate” Ho preso un giusto tegame di coccio ho tritato due grossi scalogni, tenete presente che di solito cucino due porzioni, li ho messi ad appassire in olio evo con un rametto di circa 12/15 cm a persona di foglie di rosmarino tritate con una piccolissima aggiunta di trito di peperoncino Cayenna. Nel contempo ho sbucciato una grossa patata gialla di Maccarese e fatta a piccoli cubetti circa 0,5cm che ho aggiunto in casseruola e portato a cottura con acqua salata che ho nella pentola dove cuocerò la gramigna. Nel frattempo ho fatto a Julienne una corposa fetta di prosciutto di Parma passata in un tegame a parte in due gocce di aceto balsamico da aggiungere in casseruola a fine cottura. Ancor prima che finisca la cottura delle patate buttate la gramigna in ragione di circa 50 gr pax. Scolate mescolare servite.